Rinosinusite, infiammazione delle vie nasali e nuove strategie terapeutiche: cosa sappiamo oggi e quali prospettive apre la ricerca?
L’ossigeno-ozonoterapia è oggetto di interesse in diversi ambiti della medicina integrata. Tra le applicazioni proposte rientrano le insufflazioni nasali, una tecnica che prevede la somministrazione locale di una miscela gassosa di ossigeno e ozono secondo protocolli specifici.
L’interesse scientifico riguarda soprattutto le possibili interazioni dell’ozono con i microrganismi e i tessuti biologici. È tuttavia importante distinguere le ipotesi biologiche dai benefici clinici effettivamente dimostrati.
La novità del 2026: uno studio sperimentale sulla rinosinusite
Il 2 ottobre 2026 è stato pubblicato online sul Brazilian Journal of Otorhinolaryngology uno studio sperimentale che ha confrontato l’irrigazione nasale con soluzione ozonizzata, soluzione fisiologica e streptomicina in un modello animale di rinosinusite batterica.
La ricerca ha coinvolto 22 ratti e ha valutato la carica batterica, l’infiammazione dei tessuti e la formazione di biofilm.
I risultati non hanno evidenziato differenze statisticamente significative tra i gruppi per i parametri istopatologici e la formazione di biofilm.
Che cosa significa per la pratica clinica?
Lo studio rappresenta un contributo alla ricerca preclinica, ma non dimostra l’efficacia delle insufflazioni gassose di ossigeno-ozono nell’uomo. Saranno necessari ulteriori studi, prima sperimentali e poi clinici, per comprendere se questi risultati possano avere una reale applicazione terapeutica.
Quali sono le evidenze sulle insufflazioni nasali?
- Al 22 ottobre 2026, le pubblicazioni individuate non consentono di affermare che le insufflazioni nasali gassose di ossigeno-ozono siano un trattamento di efficacia clinica consolidata per la rinite o la rinosinusite cronica.
- Le principali questioni ancora aperte riguardano:
- l’effettivo beneficio sui sintomi nasali;
- la sicurezza per la mucosa e l’epitelio respiratorio;
- la definizione di protocolli clinici standardizzati;
- la durata dei possibili benefici e il rischio di effetti indesiderati;
- il confronto con i trattamenti convenzionali.
- L’azione antimicrobica dell’ozono osservata in laboratorio non dimostra automaticamente che la sua somministrazione locale sia efficace e sicura nei pazienti.
Che cosa raccomandano le linee guida?
Le linee guida aggiornate dell’American Academy of Otolaryngology–Head and Neck Surgery Foundation, pubblicate online il 31 luglio 2025, raccomandano per la rinosinusite cronica dell’adulto l’irrigazione nasale con soluzione salina, i corticosteroidi intranasali o la loro combinazione, in funzione del quadro clinico.
Queste raccomandazioni sono sostenute da evidenze cliniche più solide rispetto a quelle attualmente disponibili per le insufflazioni nasali gassose di ossigeno-ozono.
L’eventuale valutazione di approcci complementari deve quindi inserirsi in un percorso medico individualizzato, senza sostituire terapie di efficacia documentata.
Sicurezza: un aspetto fondamentale
L’ozono è un gas reattivo e irritante per le vie respiratorie. Non deve essere inalato e la sua somministrazione richiede particolare attenzione alla tecnica utilizzata, alle condizioni del paziente e ai protocolli di sicurezza.
La sicurezza dell’irrigazione con una soluzione ozonizzata non può essere dedotta da quella di una miscela gassosa somministrata per via nasale, né viceversa.
In presenza di sintomi persistenti, secrezioni purulente, dolore facciale o difficoltà respiratoria è importante una valutazione medica, per individuare la causa del disturbo e scegliere il trattamento più appropriato.
Il nostro approccio alla medicina integrata
Al Poliambulatorio KI di San Marino consideriamo l’aggiornamento scientifico un elemento essenziale della pratica clinica.
Le nuove tecniche meritano attenzione quando vengono studiate con metodo, valutate in termini di efficacia e sicurezza e inserite in un percorso di cura personalizzato.
La ricerca sull’ossigeno-ozonoterapia continua a evolvere: il nostro obiettivo è interpretare criticamente le nuove pubblicazioni, distinguendo le prospettive promettenti dalle applicazioni che necessitano ancora di conferme cliniche.
Informarsi correttamente è il primo passo verso scelte terapeutiche consapevoli.
Contenuto informativo: questo articolo non sostituisce una valutazione medica individuale e non costituisce una raccomandazione terapeutica.
Riferimenti scientifici
Tüzemen G, Tüzemen NÜ, Avcı Küpeli Z, Özakın C. Comparative effects of saline, streptomycin, and ozone nasal irrigation on Staphylococcus aureus-induced experimental rhinosinusitis: microbiological, histopathological, and biofilm analyses. Brazilian Journal of Otorhinolaryngology.
Pubblicazione online: 2 ottobre 2026. DOI: 10.1016/j.bjorl.2026.101916.
Payne SC et al. Clinical Practice Guideline: Adult Sinusitis Update. Otolaryngology–Head and Neck Surgery. Pubblicazione online: 31 luglio 2025. DOI: 10.1002/ohn.1344.
